Patent Box: le modalità di attuazione

Patent Box: le modalità di attuazione

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero dell’economia e delle finanze hanno reso noto il testo del decreto ministeriale 30 luglio 2015, recante le modalità di attuazione del Patent Box, e della relativa Relazione illustrativa.

È stato introdotto nell’ordinamento italiano un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonchè di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

ll regime in questione mira a:

– incentivare la collocazione in ltalia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere;
– incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia evitandone la ricollocazione all’estero;
– favorire l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.

(…)

In conformità alla previsione di cui al comma 44 dell’articolo 1 della Legge di stabilità, il decreto 30 luglio 2015 in esame detta, pertanto, le disposizioni attuative della disciplina concernente il regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, specificando, in particolare, quanto segue:

– soggetti beneficiari e soggetti esclusi;

– modalità di esercizio dell’opzione e durata, che è pari a cinque periodi di imposta ed è irrevocabile e rinnovabile;

– ambito oggettivo di applicazione;

– tipologie di utilizzo agevolabili;

– definizione delle attività di ricerca e sviluppo “qualificate” il cui esercizio è condizione imprescindibile per la effettiva fruizione dell’agevolazione;

– modalità di determinazione della quota di reddito agevolabile indicata nei commi 42 e 42-bis dell’articolo 1 della Legge di stabilità. La quota di reddito agevolabile è determinata sulla base del rapporto tra i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale (”Costi qualificati”) ed i costi complessivi sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo (”costi complessivi”) (vedi per gli esempi di calcolo la “Relazione illustrativa”);

– reinvestimento del corrispettivo da cessione di beni immateriali;

– sistema di rilevazione delle spese e dei redditi, contabile o extracontabile, a dimostrazione del diretto collegamento tra le attività di ricerca e sviluppo ed i beni immateriali nonché fra questi ultimi ed il relativo reddito agevolabile;

– procedura di ruling.

Cit. Marchi & Brevetti Web