Impatto economico della contraffazione: l’analisi dell’UAMI si concentra sui comparti gioielli, orologi, borse e bagagli

Impatto economico della contraffazione: l’analisi dell’UAMI si concentra sui comparti gioielli, orologi, borse e bagagli

Impatto economico della contraffazione: l’analisi dell’UAMI si concentra sui comparti gioielli, orologi, borse e bagagli 16 Febbraio 2016.

Prosegue la serie di analisi settoriali dell’UAMI, sviluppate tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, in merito all’impatto economico della contraffazione nei settori industriali dell’UE.

I dati registrano, a causa della contraffazione, un calo delle vendite di:

  • articoli di gioielleria e orologeria pari al 13,5%;
  • di borse e valigie del 12,7%;

in termini di occupazione ciò si traduce nella perdita diretta di 27.000 posti di lavoro, causati da minori assunzioni di quante sarebbero possibili in assenza di contraffazione.

A livello di entrate statali -a causa presenza di prodotti contraffatti nei suddetti settori- in termini di imposte sul reddito delle famiglie, contributi previdenziali, imposte sul reddito delle società e IVA, si registra una perdita stimata a 1,1 miliardi di euro in tutta l’UE.

Italia, Francia, Germania e Spagna rappresentano insieme due terzi del calo complessivo delle vendite nel settore della produzione di articoli di gioielleria e orologeria nell’UE.

La contraffazione in questi comparti penalizza in particolare l’Italia, ove è concentrata oltre la metà della produzione totale dell’UE di borse e valigie. L’Italia rappresenta anche il 40% delle esportazioni dell’UE e il 35% dell’occupazione totale del settore nell’UE.

Il settore della produzione di borse e valigie in Italia registra ogni anno una perdita di 520 milioni di euro come conseguenza della contraffazione – un terzo del calo totale delle vendite nell’UE.

L’Italia è anche il maggior produttore di articoli di gioielleria nell’UE, con una produzione di 5 miliardi di euro ogni anno, che segna ogni anno una perdita di 400 milioni di euro per effetto della contraffazione.

Cit. Marchi & Brevetti Web