Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy: stanziati 260 milioni di euro

Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy: stanziati 260 milioni di euro

28 Febbraio 2015

Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy: stanziati 260 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che è stato illustrato il “Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia”, per il quale sono stati stanziati 260 milioni di euro.

Il decreto di attuazione è stato appena firmato dal Ministro Federica Guidi.

I principali obiettivi del Piano sono i seguenti:

– Incrementare il volume dell’export, espandendo la presenza internazionale, in particolare nei Paesi in cui il potenziale è maggiore. L’obiettivo è incrementare i flussi di export di beni e servizi di circa 50 miliardi di euro entro il triennio.

– Aumentare il numero complessivo delle imprese esportatrici, trasformando le aziende potenzialmente esportatrici in esportatrici abituali.

– Cogliere le opportunità legate alla crescita della domanda globale e all’incremento della classe media nei mercati emergenti, sempre più orientata verso modelli di consumo più vicini al modello di specializzazione produttiva dell’export italiano.

– Accrescere la capacità di intercettare investimenti esteri; si punta ad ottenere 20 miliardi di dollari di flussi aggiuntivi.

Secondo il Piano è previsto che, nel triennio 2015-2017, le attività saranno concentrate nei seguenti Paesi verso cui si indirizzeranno prevalentemente le missioni istituzionali ed imprenditoriali:

USA e Canada con interventi destinati alle aree provinciali più dinamiche, in cui finora le azioni promozionali sono state meno estese e meno incisive;

Cina quale mercato con una crescita molto dinamica;

Giappone paese con il quale l’Italia ha da molti anni solide relazioni economiche;

i Paesi del Golfo in quanto economie che hanno subito minori contraccolpi della crisi economica mondiale;

i Paesi dell’ Africa sub sahariana quali Congo, Etiopia, Mozambico, Angola e dell’Asia centrale (Azerbaijan, Kazakistan per il loro valore strategico e per gli interessanti progetti infrastrutturali varati dai rispettivi Governi); i Paesi dell’Alleanza del Pacifico ossia Messico, Colombia, Perù e Cile dove si svolgeranno le prossime missioni istituzionali;

Cuba, per le recente apertura ai commerci internazionali;

il sud est asiatico (Vietnam, Malesia e Indonesia, in vista della costante espansione dei loro mercati).

 

Cit. Marchi e Brevetti Web