Patent box, software originali e protetti da copyright, reddito agevolabile

Patent box, software originali e protetti da copyright, reddito agevolabile

L’Agenzia delle Entrate torna a parlare del “Patent box” chiarendo che “nella determinazione del reddito agevolabile dei programmi per elaboratore – purché originali e protetti da copyright – rientrano anche i canoni riferibili alla remunerazione delle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software”.

 

Tali prestazioni sono infatti da considerarsi attività di ricerca e sviluppo obbligatorie in base alla legge.

 

Vanno tuttavia escluse quelle attività consistenti in una forma puramente strumentale all’utilizzo del software, estranee al perimetro della sua tutela, (ad esempio, l’attività di formazione del personale, il basic help desk di cd. “secondo livello”, il supporto telefonico, il canone periodico per l’utilizzo di software applicativi in cloud, ecc.).

 

Le attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software sono dunque quelle cui occorre fare riferimento per la determinazione del reddito agevolabile che sarà determinato, nel caso di specie, tenendo conto anche dei canoni al netto dei costi, diretti ed indiretti, ad essi connessi di competenza del periodo d’imposta.

 

Cit. Marchi e Brevetti Web